La Tastiera Italiana Aggiornata è una disposizione di caratteri per la tastiera del computer adeguata ai requisiti ortografici della lingua italiana. Rispetto alla tastiera italiana standard la Tastiera Italiana Aggiornata ha poche ma significative differenze, come la presenza delle vocali maiuscole accentate, delle virgolette, della lineetta o dell’indicatore ordinale di genere femminile.
La Tastiera Italiana Aggiornata offre anche una modalità facile per l’immissione di caratteri combinati con i segni diacritici usati nelle lingue occidentali a grafia latina, utile a coloro che producono testi in più lingue.
In questo sito viene esposto ogni dettaglio relativo all’uso della Tastiera Italiana Aggiornata e ne viene distribuita un’implementazione software scaricabile gratuitamente.
COS’È LA «TASTIERA ITALIANA AGGIORNATA»
È una disposizione di caratteri…
scritto con Tastiera Italiana Aggiornata
COS'E' LA "TASTIERA ITALIANA AGGIORNATA"
E' una disposizione di caratteri...
scritto con tastiera italiana standard
La Tastiera Italiana Aggiornata è stata sviluppata per risolvere i difetti della tastiera italiana standard, che paradossalmente non comprende nel suo insieme di caratteri alcuni tra quelli necessari a scrivere proprio in italiano!
Tra i caratteri assenti i più importanti sono la e maiuscola con accento grave (È), le virgolette angolari (« ») e l’indicatore ordinale femminile (ª). In realtà tutte le vocali maiuscole accentate sono necessarie quando si scrive in maiuscolo, e anche tra le minuscole si potrebbe rilevare l’assenza della o con accento acuto (ó), necessaria nei casi in cui si volesse disambiguare il senso di parole omografe come tórta-tòrta, córso-còrso, cólto-còlto, ecc. Abbastanza significativa è anche l’assenza delle virgolette alte (“ ”) e del trattino (–), sebbene in alcuni casi sia tollerabile loro surrogazione con i segni del doppio apice (") e del meno (-).
Per aggirare le lacune della tastiera standard gli utenti italiani attingono dall’antica arte di arrangiarsi adottando qualche espediente non banale di cui sono venuti a conoscenza per passaparola o per aver cercato soluzioni nel web. Di «trucchi» per inserire i caratteri mancanti ce ne sono vari, tra i quali l’immissione del codice del carattere desiderato attraverso il tastierino numerico mentre si tiene premuto il tasto Alt, oppure l’utilizzo della funzione Mappa caratteri di Windows.
Di applicabilità assai meno generale è l’affidarsi alla funzione di correzione ortografica integrata in alcuni programmi di videoscrittura: essa analizza il testo immesso e «corregge» le sequenze di caratteri considerate errate. Ad esempio la sequenza E' potrà essere corretta in È, l’uso ripetuto del doppio apice (") sarà corretto in “ ”, le sequenze << e >> in « », e così via. Tuttavia vi sono svariate ragioni per considerare insoddisfacente questa soluzione. La principale è che il correttore ortografico non è uno strumento integrato nel sistema operativo, in grado cioè di intervenire a fronte di qualsiasi input da tastiera, ma è presente solo in un limitato numero di programmi al di fuori dei quali sarà comunque necessario ricorrere agli stratagemmi già citati. In quegli stessi programmi, inoltre, la funzione non è ubiqua ovvero potrebbe non essere disponibile in alcuni àmbiti come nelle caselle di testo delle finestre di dialogo. Oltre a ciò i correttori ortografici a volte intervengono più di quanto l’autore del testo gradisca e per questo non è così infrequente che vengano disattivati. La maggior parte dei programmi comunque ne è priva, non perché siano programmi funzionalmente carenti ma per deliberate scelte progettuali volte a preservare esattamente i dati forniti in ingresso. Infine, ma non per importanza, va considerato nel lungo termine l’effetto diseducativo indotto dai correttori ortografici che, distogliendo dalla necessità di comprendere la differenza tra grafie giuste e sbagliate, favoriranno il dilagare delle ultime col prevedibile risultato che vizi come E', un pò, perchè, sè, nè saranno considerati errori del programma di scrittura piuttosto che negligenze dello scrivente.
Queste considerazioni, ed altre omesse per non allungare troppo il discorso, denotano il fatto che la tastiera standard è incompleta e gli artifici per aggirare le sue lacune sono complicati e non del tutto soddisfacenti. Con la Tastiera Italiana Aggiornata la scrittura scorre sincera senza dipendere da ausili come correttori ortografici o trucchi di sorta.
Interesse nel tempo per la ricerca «e maiuscola accentata» (fonte: Google)
Il forte aumento nel periodo 2008–2020 è probabilmente associato alla crescente popolarità dei blog e dei social network, che hanno contribuito a sensibilizzare l'utenza al rispetto delle regole ortografiche. Attualmente la frequenza di questa ricerca è ai massimi storici.
Nella Tastiera Italiana Aggiornata la disposizione dei caratteri sui tasti è pensata per avere il minor numero di discrepanze rispetto alle stampigliature impresse sui tasti delle tastiere italiane standard. La Tastiera Italiana Aggiornata risulta quindi di semplice utilizzo se abbinata a una tastiera fisica standard italiana.
Oltre a soddisfare tutte le esigenze ortografiche dell’italiano, la versione correntemente distribuita di Tastiera Italiana Aggiornata implementa un meccanismo di livelli mosso da apposite combinazioni di tasti grazie al quale è possibile scrivere qualunque parola nelle lingue europee con grafia basata sull’alfabeto latino. Il meccanismo, il cui uso è piuttosto intuitivo, consente di combinare lettere dell’alfabeto a segni diacritici aggiuntivi rispetto a quelli usati in italiano.